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CURRICULUM VITAE

“As one of the best professional players in Italy on the lute and theorbo, he is now in a position to share his knowledge with the younger generation.”
Jakob Lindberg, 28 February 2006

Massimo Marchese è riconosciuto a livello internazionale come uno dei più autorevoli interpreti del liuto e della musica antica della sua generazione. Nel corso di una carriera pluridecennale ha collaborato con alcune delle più prestigiose formazioni specializzate nel repertorio storico e si è esibito come solista e continuista nei principali festival e istituzioni musicali in Europa, America Latina, Messico, Stati Uniti, Cina e Giappone.

La sua discografia comprende oltre trenta pubblicazioni per etichette quali RCA, Stradivarius, Tactus, Brilliant Classics, Centaur Records e Aulicus Classics, di cui una decina come solista, configurando uno dei cataloghi discografici più ampi e significativi dedicati al liuto.

Ha iniziato lo studio dello strumento in giovanissima età sotto la guida di Jakob Lindberg, conseguendo successivamente il diploma presso il Royal College of Music di Londra. Ha perfezionato la propria formazione con Paul O’DetteNigel North e Hopkinson Smith, avviando l’attività concertistica professionale nel 1980 come solista e continuista.

Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti di primo piano della musica antica, tra cui Nigel RogersFurio ZanasiJakob LindbergEnrico GattiOttavio Dantone e Roberto Gini, partecipando a produzioni concertistiche e discografiche di rilievo internazionale.

La sua attività lo ha portato a esibirsi nelle principali città italiane e in numerosi centri musicali internazionali. Tra gli appuntamenti più significativi figurano i concerti per l’Oude Muziek – Festival del Liuto di Utrecht, il Centre National de la Recherche Scientifique – Sorbonne di Parigi, il Festival Internazionale di Musica Sacra di Tenerife e le Settimane Musicali di Sofia.

Nel 2016 è stato Artista in Residence presso l’Istituto Italiano di Cultura di Osaka. È inoltre stato ospite di numerose trasmissioni della RAI (Radio 2, Radio 3 – Piazza VerdiRadio3 Suite e La Stanza della Musica) e della Radio Nazionale Bulgara.

Accanto all’attività concertistica, svolge un’intensa attività musicologica. È stato il primo liutista a realizzare incisioni monografiche dedicate a Francesco Spinacino (Tactus, 2006), Francesco Bossinensis (Tactus, 2004) e Joachim van den Hove (Brilliant Classics, 2015). Ha inoltre inciso l’integrale delle opere per liuto in partitura di Robert de Visée (edizioni del 1682, 1686 e 1716), pubblicata da Brilliant Classics tra il 2011 e il 2015, oggi considerata uno dei principali riferimenti discografici per questo repertorio.

La sua attività di ricerca ha contribuito alla riscoperta di importanti figure del Rinascimento, tra cui il liutista Gabriele Fallamero (1584), ed è stata presentata in numerosi convegni e incontri di carattere musicologico.

Sul piano didattico è stato docente di liuto presso il Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria. Dal 1993 al 2000 ha ricoperto la carica di Presidente della SIEM – Società Italiana per l’Educazione Musicale, sezione di Alessandria, e nel 1997 ha partecipato ai lavori del Landeskongress Schulmusik di Stoccarda.

Ha inoltre svolto una significativa attività come direttore artistico e consulente musicale, ideando e curando numerose rassegne e festival dedicati alla musica antica. Nel 2004 ha fondato il C.I.M.A.Al. – Centro Italiano di Musica Antica di Alessandria, nell’ambito del quale ha ideato e diretto il Festival Europeo di Musica Antica – Piemonte Orientale, guidandone la programmazione artistica fino al 2014.

“Esperto conoscitore del vastissimo repertorio della musica rinascimentale e barocca.”
Nigel Rogers, 21 marzo 2006