CURRICULUM VITAE
“As one of the best professional players in Italy on the lute and theorbo, he is now in a position to share his knowledge with the younger generation.”
Jakob Lindberg, 28 February 2006
Affermato a livello internazionale come uno dei più raffinati interpreti della sua generazione, Massimo Marchese vanta una carriera pluridecennale che lo ha portato a collaborare con alcune delle più prestigiose formazioni specializzate nella musica antica e ad esibirsi come solista nei principali centri musicali europei e internazionali.
La sua attività discografica comprende oltre trenta pubblicazioni per etichette quali RCA, Stradivarius, Tactus, Brilliant Classics, Centaur Records e Aulicus Classics di cui una decina realizzate come solista, configurando uno dei cataloghi discografici più significativi nel panorama internazionale del liuto.
Avviatosi giovanissimo allo studio dello strumento sotto la guida di Jakob Lindberg, consegue il diploma presso il Royal College of Music di Londra. Successivamente perfeziona la propria formazione con Paul O’Dette, Nigel North e Hopkinson Smith, avviando l’attività concertistica professionale come solista e continuista.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti di primo piano quali Nigel Rogers, Furio Zanasi, Jakob Lindberg, Enrico Gatti, Ottavio Dantone e Flavio Emilio Scogna, consolidando una presenza costante nei principali festival e nelle più importanti stagioni concertistiche dedicate alla musica rinascimentale e barocca.
Tra gli appuntamenti internazionali di maggior rilievo figurano le partecipazioni all’Oude Muziek Festival di Utrecht, alle attività del Centre National de la Recherche Scientifique – Sorbonne di Parigi, al Festival Internacional de Música Sacra di Tenerife e alle Settimane Musicali di Sofia. Nel 2016 è stato Artist in Residence presso l’Istituto Italiano di Cultura di Osaka. Ha inoltre partecipato a numerose trasmissioni radiofoniche della RAI, tra cui Piazza Verdi, Radio3 Suite e La Stanza della Musica, nonché a programmi della Radio Nazionale Bulgara.
La sua attività discografica riveste particolare importanza anche sotto il profilo musicologico. È stato infatti il primo liutista al mondo a realizzare registrazioni monografiche dedicate a Francesco Spinacino (Tactus, 2006), Franciscus Bossinensis (Tactus, 2004) e Joachim van den Hove (Brilliant Classics, 2015), oltre ad aver inciso l’integrale delle opere in partitura di Robert de Visée (1682, 1686, 1716) per Brilliant Classics (2011–2015).
Parallelamente all’attività concertistica svolge un’intensa attività di ricerca musicologica, partecipando come relatore a numerosi convegni e contribuendo alla riscoperta di importanti figure della storia del liuto, tra cui Gabriele Fallamero(1584).
Sul versante didattico, nel 2003 è stato docente di liuto presso il Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria. Dal 1993 al 2000 ha ricoperto la carica di Presidente della S.I.E.M. (Società Italiana per l’Educazione Musicale) di Alessandria. Nel 1997 ha partecipato ai lavori del Landeskongress Schulmusik di Stoccarda.
In qualità di direttore artistico e consulente musicale ha ideato e curato numerosi festival e rassegne dedicate alla musica antica. Tra queste si distingue l’attività svolta presso il C.I.M.A.Al. – Centro Italiano di Musica Antica di Alessandria, con il quale ha organizzato e diretto il Festival Europeo di Musica Antica – Piemonte Orientale dal 2004 al 2014.